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I ROMANZI e le FAVOLE di Nicoletta

Con la FANTASIA puoi essere Ovunque e Chiunque

Il blog di Nicoletta Niccolai

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I Fenici

Posted on January 22, 2012 at 4:27 AM Comments comments (0)
Da sempre i fenici sono stati considerati gli inventori del primo alfabeto, anche se vi sono, oggi, delle correnti che lo attribuiscono ai Siri.
 Ma chi erano i Siri? Non lo sappiamo con certezza. Potrebbero essere stati dei residenti in Palestina, e a questo punto Siri e Fenici sarebbero appartenuti alla stessa etnia,  o abitanti del Libano, quindi indipendenti dal popolo fenicio.
Con riferimento alla consuetudine, inoltre, è stato sempre riferito che questo alfabeto, per convenzione fatto risalire al 1050 a.C., sia stato esclusivamente consonantico (22 segni) ossia privo di vocali. Attualmente alcuni studiosi, considerando ciò un’impossibilità, hanno ipotizzato che le vocali, soprattutto la a, ovvero la più usata, fossero aggiunte nel leggere, a secondo del significato dello scritto.
Questo alfabeto, diffuso da questo popolo di navigatori e commercianti, divenne uno dei maggiori sistemi di scrittura in Europa e Medio Oriente, e da esso si evolsero anche la scrittura greca e successivamente romana.

Il papiro di Ahmes

Posted on January 3, 2012 at 6:05 AM Comments comments (0)

Il papiro di Ahmes, dal nome di colui che lo trascrisse verso il 1650 a.C. durante il regno di Aphophis, è  chiamato anche  papiro di Rhind, dall’egittologo Henry Rhind, che lo acquistò in Egitto, nel 1858. Oggi è visibile  a Londra nel British Museum. 
 Il “Figlio della Luna” traduzione del nome Ahmes, era uno scriba e fu il primo a firmare con il proprio nome un documento trattante matematica.
 Il papiro, dallo strano titolo:“Regole per ottenere la conoscenza di tutte le cose oscure”, riporta in ieratico, ossia nella lingua dei sacerdoti e degli scribi, un insieme di regole, operazioni matematiche, esercizi, problemi con relative soluzioni, di data più antica rispetto a quella dello scritto. Uno dei problemi più divertenti è quello contrassegnato dal n. 79   
I sette gatti
In un campo ci sono 7 case. 
In ogni casa ci sono 7 gatti. 
Ogni gatto acchiappa 7 topi. 
Ogni topo mangia 7 spighe. 
Ogni spiga dà 7 heqat di grano. 
Quante cose ci sono in tutto in questa storia?   

 Non vi ricorda la storia dell’uomo che va a Camogli?

La scrittura geroglifica

Posted on January 2, 2012 at 9:16 AM Comments comments (0)

















Quasi contemporaneamente alla scrittura cuneiforme, in Egitto, si sviluppò quella geroglifica
Rispetto alla prima essa mantenne una forma pittorica dovuta al fatto che, diversamente  dai sumeri, gli egizi non usavano argilla, quale supporto, ma pareti di roccia levigata, legno e papiro. 
I simboli della scrittura geroglifica erano tratti dagli oggetti, dagli animali, dalle deità dell’universo che circondava  questo stupendo popolo. 
Mentre i Sumeri usarono per molto tempo i loro simboli solo per uso contabile, gli Egiziani furono i primi ideatori della scrittura come tale: far conoscere il pensiero, descrivere un evento ecc. 
 Il termine geroglifico  deriva dal greco ἱερός hierós, che significa "sacro", e γλύφω glýphō, che significa "(io) incido ed in effetti lo scrivere era considerato un’azione magica, scaturente da poteri concessi dalle divinità. 
 Essendo legata a simboli spesso, per scrivere la medesima cosa, si usavano simboli diversi. 
 La costituzione delle parole era così formata: 
  •  Un fonogramma (segno fonetico ) che suggeriva la pronuncia. 
  •  Un pittogramma (spesso non presente) che descriveva l’oggetto. 
  •  Un determinativo (senza valore fonetico) che visualizzava l’ambito di cui si stava trattando che fungeva da corretta interpretazione della parola indicandone anche la fine.


Gli albori della scrittura

Posted on December 11, 2011 at 4:35 AM Comments comments (0)
In Mesopotamia, cinquemilatrecento anni fa nasceva la prima forma di comunicazione scritta. E di forma proprio si trattava essendo vergata con uno stilo su una tavoletta d'argilla: scrittura cuneiforme.

Noi leggiamo, scriviamo, anche con l'ausilio di computer, senza pensare a quanto ingegno umano è servito per permetterci di farlo.
 Da oggi propongo un breve viaggio nella storia della scrittura.